Giugno 1986: l’Argentina di Diego Armando Maradona vince il Mondiale, viene distribuito l’Atari 7800, al cinema escono Karate Kid II, Una Pazza Giornata di Vacanza, A Scuola Con Papà, Labyrinth, e Pericolosamente Insieme, e in radio risuona Take my Breath Away dei Berlin:
Nel frattempo i campioni in WWF sono:
– Campione WWF: Hulk Hogan
– Campione Intercontinentale: Randy Savage
– Campioni di coppia: i British Bulldogs (Davey Boy Smith & Dynamite Kid)
– Campionessa femminile: The Fabulous Moolah
– Campionesse di coppia: le Glamour Girls (Judy Martin & Leilani Kai)
La doppia faccia di Paul Orndorff
Come annunciato, “Adorable” Adrian Adonis inaugurò il suo personale talk show, il Flower’s Shop, il cui stile lo rispecchiava in pieno: pieno di fiori, e decisamente più pacchiano dell’abituale Piper’s Pit, e con un microfono adornato da un buquet. Come promesso tra gli ospiti ci fu “Mr. Wonderful” Paul Orndorff, e una volta entrato, Adonis partì subito gamba tesa parlando dell’amicizia che si era formata nell’ultimo anno tra Orndorff e Hulk Hogan, chiedendogli come facesse a convivere con la popolarità dell’Hulkster sapendo che lo avrebbe sempre sovrastato come popolarità, o cosa si provasse a sapere che ogni volta che lottavano in coppia Hogan si prendeva tutta la gloria effettuando lo schienamento vincente, nonostante fosse lui a fare tutto il lavoro.

Orndorff aveva capito che Adonis cercava di mettere zizzania tra lui e Hulk Hogan, ma non ci sarebbe riuscito, perché sapeva bene che Hogan aveva creduto in lui più di quanto avessero fatto Bobby Heenan e Roddy Piper, che non si era fatto problemi a incolparlo della loro sconfitta nella prima WrestleMania. Per quanto Adonis ci provasse, Orndorff capiva cosa aveva intenzione di fare, e rispose che non gli importava se Hogan aveva più fan, più fama, più forza, e vendeva più magliette… ma più Orndorff faceva la lista delle cose di cui gli importava, più sembrava invece fare una lista delle cose di cui gli importava eccome, tradendo una certa amarezza nel vivere all’ombra dell’Hulkster.
Ma anche Hogan aveva capito cosa avesse in mente Adonis, e la settimana dopo interruppe il Flower’s Shop con ospite Bobby “The Brain” Heenan per avvertirlo sulle conseguenze delle sue azioni. Ma c’era anche qualcun’altro a tramare nell’ombra: lo stesso Bobby Heenan, che avendo fatto da manager ad Orndorff conosceva bene lui e le sue reazioni, e per dimostrare la loro amicizia lo invitò (chiamandolo “Hulk Jr.”, sapendo bene quanto la cosa lo irritasse) a lottare in un Tag Team match contro Big John Studd & King Kong Bundy la sera stessa, portando con sé Hulk Hogan, che non era nell’arena quella sera.
Orndorff accettò subito, certo che Hogan non avrebbe esitato a combattere al suo fianco, ma appena si mise al telefono per contattarlo ebbe una brutta sorpresa: Hogan neanche lo ascoltò, perché l’uomo che rispose per lui disse che era troppo impegnato ad allenarsi. “Mr. Wonderful” era tanto furioso che quasi staccò il telefono dalla parete, e si sentì tradito dall’amico, oltre ad aver fatto una figuraccia con Heenan.

E Orndorff non avrebbe potuto chiedere aiuto neanche a un altro grande rivale di Heenan, ossia André the Giant, di cui tutti si chiedevano che fine avesse fatto dopo WrestleMania 2, e perché non avesse risposto alla sfida di Bobby Heenan, che da brava faina qual’era approfittò subito della situazione… per chiedere la sospensione del gigante! Di fronte a una richiesta del genere il presidente WWF Jack Tunney purtroppo aveva poca scelta: saltare gli show tradendo lui, i colleghi, e soprattutto i fan era un atto imperdonabile, il peggiore che ci potesse essere, soprattutto per un beniamino amato da tutti come André, e a quel punto non poté fare altro che sospenderlo! Sembrava incredibile ma era vero: uno dei lottatori più amati al mondo, l’atleta più grande che l’America avesse mai visto, sospeso dalla federazione che lo aveva reso grande!

Ma cosa poteva aver spinto André ad andarsene così, e senza alcuna spiegazione? Nessuno sembrava avere una risposta, quel che era certo era solo che adesso le forze anti-Heenan si indebolivano sempre di più…





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