Ottobre 1985: a Dallas, Texas, viene aperto il primissimo negozio Blockbuster, in Italia arriva il cartone dei Transformers, mentre al cinema escono Commando, Mishima: Una Vita in Quattro Capitoli, Unico Indizio la Luna Piena, e Krush Groove, mentre i Ramones pubblicano My Brain Is Hanging’ Upside Down:

Nel frattempo, i campioni in WWF sono:

Campione WWF: Hulk Hogan

Campione Intercontinentale: Tito Santana

Campione Internazionale: (vacante)

Campione mondiale di arti marziali: Antonio Inoki

Campioni di coppia: il Dream Team (Brutus Beefcake & Greg Valentine)

Campione dei pesi leggeri: The Cobra

Campionessa femminile: Wendi Richter

Campionesse di coppia: le Glamour Girls (Judy Martin & Leilani Kai)

Finché Piper non vi separi

A fine settembre sulla CBS debuttò un cartone animato con protagonisti proprio le stelle della WWF: Hulk Hogan’s Rock ‘n Wrestling (qui in Italia noto come I Campioni Del Wrestling), le cui puntate avrebbero visto come personaggi idoli come Hulk Hogan, Junkyard Dog, André the Giant, Jimmy Snuka, e Tito Santana, ma anche cattivi come Roddy Piper, Iron Sheik, Nikolai Volkoff, e Big John Studd.

Era un ulteriore certificazione dell’incredibile boom di popolarità della WWF e del wrestling in generale nell’ultimo anno, e non si sarebbe di certo fermato: dopo l’incredibile successo avuto a maggio (con un rating di ben 8.8), la WWF ripropose il Saturday Night’s Main Event sulla NBC, riuscendo quasi ad eguagliarne gli ascolti (8.3) grazie a una card fatta di match stellari e momenti memorabili. La taglia sulla testa di “Mr. Wonderful” Paul Orndorff era appena raddoppiata, e di conseguenza anche il mirino sulla sua testa. Ma se c’era qualcuno che ambiva a quei soldi, e che voleva vedere Orndorff su una barella più di chiunque altro, era l’uomo che lo conosceva meglio di tutti, “Rowdy” Roddy Piper! 

Orndorff e lo scozzese si affrontarono al Saturday Night’s Main Event, in un match che fu un autentico caos che l’arbitro faticò a tenere nei limiti delle regole. A prevalere fu l’odio tra i due prevalse, tanto che la lotta si spostò fino agli spogliatoi (!) con Piper che riuscì a chiudersi a chiave in uno stanzino per sfuggire alla furia di “Mr. Wonderful”, costretto ad arrendersi al verdetto dell’arbitro: un inevitabile pareggio.

Piper e Orndorff combattono tra la folla

Ma la serata per Piper non era finita lì, perché era pronto a sabotare la sera stessa il matrimonio tra zio Elmer e Joyce Stazko, sua compagna da tanto tempo. Una serata che per Elmer fu memorabile da più punti di vista, dato che oltre a convolare a nozze sconfisse Jerry Valiant in appena 6 secondi, battendo il record di King Kong Bundy stabilito a WrestleMania -dove trionfò su SD Jones in appena 25 secondi- per il match più corto della storia della WWF!

Era un evento storico: fu il secondo matrimonio della storia della WWF dopo quello tra Paul Vachon e Ophelia visto a dicembre, e una volta partita la marcia nuziale suonata da “Mean” Gene Okerlund, era finalmente giunto il momento di un pò di sano romanticismo dopo tanta acredine e tensioni che imperversavano in WWF (con Jesse Ventura che al tavolo del commento si sbellicava dalla risata davanti all’impacciataggine di zio Elmer davanti al prete). Dopo le schermaglie avute al Piper’s Pit, come prevedibile “Hot Rod” arrivò per rovinare la celebrazione, sostenendo che un matrimonio non si potesse svolgere su un ring fatto per combattere.

Prima che la situazione potesse degenerare però, per fortuna arrivarono André the Giant e Hulk Hogan, da sempre vicino a Hillbilly Jim, pronti a presidiare il ring ed evitare nuove interruzioni. Nominati finalmente marito e moglie, i neo sposini poterono abbandonarsi alla gioia del loro amore, condivisa con tutte le superstar del roster in uno speciale banchetto del backstage.

Hogan quella sera fu chiamato a farsi in quattro per mantenere l’ordine, come una sorta di angelo custode della WWF: oltre a presidiare il matrimonio avrebbe infatti difeso la cintura WWF dal sovietico Nikolai Volkoff, e anche vegliato sul suo amico André the Giant, quella sera impegnato -assieme a Tony Atlas- un Tag Team match contro King Kong Bundy e Big John Studd.

Hogan contro Volkoff, ma anche Stati Uniti contro Unione Sovietica

Se il match contro Volkoff andò a gonfie vele (Hogan ci mise appena 5 minuti per mantenere il titolo), evitare che i mostri di Heenan potessero danneggiare André come fatto il mese prima poteva essere un problema molto più difficile da risolvere, ma l’Hulkster (con ancora con indosso il tuxedo per il matrimonio di Elmer) poté contare sull’aiuto di un André più motivato che mai, e dopo che Bundy e Studd si fecero volontariamente squalificare, riuscì a rispedire nel backstage con la coda tra le gambe a suon di pugni.

Hogan e André ebbero finalmente la possibilità di ricaricare le batterie alla fine della serata, nel rinfresco del matrimonio, cogliendo l’occasione di pianificare la loro prossima mossa, una mossa che poteva sembrare scontata, ma a cui in effetti non avevano mai pensato: combattere King Kong Bundy e Big John Studd insieme in un Tag Team match! Hogan e André si conoscevano da tantissimi anni ed erano sempre stati amici fedeli l’un l’altro, ma il destino aveva voluto che spesso combattessero battaglie separate, ma ora che Bobby Heenan era entrato nelle loro vite avrebbero combattuto fianco a fianco, in quello che si sarebbe preannunciato come uno dei match di coppia più esplosivi e attesi di sempre!

Hogan e André in un match di coppia del 1982

Sayōnara

Alla fine del 1985 arrivò alla conclusione la storica partnership tra la WWF e la New Japan Pro-Wrestling. Le due federazioni, che collaboravano insieme sin dai primi anni ‘70, si erano scambiate più volte i loro lottatori, ma ora che la WWF era una superpotenza globale, e il gemellaggio con la NJPW sembrava aver fatto il suo tempo. La prima conseguenza fu la soppressione dei titoli secondari che ormai venivano difesi praticamente solo in Giappone, come la cintura di campione Internazionale, il cui primo campione fu il leggendario Antonino Rocca e detenuta per ultimo da Tatsumi Fujinami (la cintura era però vacante da luglio dopo un pareggio tra Fujinami e Super Strong Machine) e il titolo dei pesi leggeri detenuto da Cobra. Sopravvisse invece la cintura di campione di arti marziali, appartenente ad Antonio Inoki, che venne continuata ad essere difesa in NJPW, fino a cessare di esistere nel 1989.

La fine di un’era

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