Settembre 1985: a 73 anni dall’affondamento viene ritrovato il relitto del Titanic, l’uscita di Super Mario Bros. inaugura la celebre serie videoludica, va in onda l’episodio pilota di McGyver, su Canale 5 debutta Forum, al cinema escono Fuori Orario, Dr. Creator, Invasion U.S.A., e Il Viaggio di Natty Gann, mentre Take On Me degli A-Ha viene rilasciata come singolo:

Nel frattempo, i campioni in WWF sono:

Campione WWF: Hulk Hogan

Campione Intercontinentale: Tito Santana

Campione Internazionale: (vacante)

Campione mondiale di arti marziali: Antonio Inoki

Campioni di coppia: il Dream Team (Brutus Beefcake & Greg Valentine)

Campione dei pesi leggeri: The Cobra

Campionessa femminile: Wendi Richter

Campionesse di coppia: le Glamour Girls (Judy Martin & Leilani Kai)

Il manager dell’anno

“Macho Man” Randy Savage aveva lasciato tutti i manager della WWF a bocca asciutta, preferendo farsi assistere da una donna -il cui nome venne rivelato essere Elizabeth- piuttosto che alla loro infinita esperienza. Savage adesso era pronto a puntare in alto, iniziando a farsi sempre scortare dalla bella Elizabeth e ad utilizzare anche una musica d’ingresso (la marcia di Pomp and Circumstance).

Era un brutto colpo per tutti i manager della federazione, che però si sarebbero presto potuti consolare con un riconoscimento speciale: la WWF avrebbe infatti consegnato un trofeo per l’assegnazione del “Manager dell’Anno”, che sarebbe stato assegnato tramite i voti di fan e uomini del settore. I nomi in lizza non potevano che essere più ovvi: Bobby Heenan, Jimmy Hart, Freddie Blassie, Johnny Valiant, Lou Albano, e Mr, Fuji, e Hillbilly Jim, tutti con ottime credenziali per trionfare.

La competizione per il trofeo di “Manager dell’Anno” però non distrasse nessuno dal mettere gli affari sempre davanti a tutto; Jimmy Hart e Bobby Heenan addirittura si accordarono per un interessante scambio di assistiti, che avrebbe potuto cambiare l’ordine di potere del roster: Hart prese sotto la sua ala Adrian Adonis e The Missing Link, mentre Heenan ottenne King Kong Bundy.

“The Brain” vedeva in Bundy la pedina perfetta per vendicarsi di André the Giant, ancora impunito dopo la Bodyslam Challenge di WrestleMania. Erano mesi che Heenan pianificava e aspettava di mettere in atto la sua vendetta: a marzo André aveva delegittimato il pezzo forte della sua “collezione”, e ora che Hart gli aveva ceduto una montagna umana come Bundy, finalmente il momento era giunto. Ma Heenan non aveva intenzione di mettere da parte un patrimonio come Studd, bensì di affiancarlo: i due infatti avrebbero lottato in coppia, la più colossale che si fosse mai vista, un tandem di oltre 470 chili che nessuno avrebbe potuto fermare!

Il primo ad affrontare André the Giant fu ovviamente Studd, ansioso di vendicarsi con il francese da tanto, troppo tempo. A vincere il match -che si svolse a Toronto, in Canada- fu André per squalifica proprio grazie all’intervento di King Kong Bundy, ma presto divenne chiaro che agli uomini di Heenan non interessava batterlo, ma farlo a pezzi! Una volta messo a terra, con Studd che gli bloccava le gambe, Bundy iniziò a piombare addosso ad André  a suon di Splash con tutta la sua forza, più e più volte! Non era più un ring di wrestling, ma il teatro di un esecuzione, talmente brutale che si dovette intromettere un cospicuo gruppo di wrestler dal backstage per fermare tutto. Tutti lo circondarono pieni di apprensione: era come se su André fossero caduti dei massi, era troppo persino per un gigante come lui, che infatti ci impiegò parecchi minuti prima di rialzarsi, mostrando anche una certa fatica a respirare.

Il bollettino medico fu impietoso: gli attacchi di Bundy gli avevano fratturato lo sterno! Un infortunio dolorosissimo, che solitamente avveniva solo negli incidenti stradali, ma che stavolta era stato causato da un uomo forte quanto un bulldozer!

Nessuno aveva mai causato tanto dolore ad André the Giant, che una volta ripresosi non esitò ad affrontare entrambi con più rabbia e determinazione di prima, in particolare King Kong Bundy, che combatté per la prima volta al Madison Square Garden. Anche stavolta il copione fu simile, con Big John Studd che fece vincere André per squalifica, tentando di replicare insieme a Bundy quanto successo a Toronto, anche se stavolta André riuscì a difendersi costringendo i due alla fuga.

Per oltre 13 anni André era stato l’indiscusso gigante del wrestling: un’entità unica e ineguagliabile, destinata a sembrare irripetibile, ma adesso erano spuntati nuovi giganti, e il wrestling si stava adattando a lui. Il tempo in cui era la più grande montagna umana che si fosse mai vista era finito, e stavolta persino a lui serviva aiuto.

Per tutte queste mosse e tanto altro ancora, alla fine fu proprio Bobby Heenan a spuntarla e a vincere il torneo di “Manager dell’Anno”. Vedere “The Brain” trionfare riempì di rabbia Hillbilly Jim, che pur di non vederlo festeggiare cedette i suoi voti ad Albano, permettendogli di superare Heenan e vincere il trofeo! Heenan non poteva credere a quanto successo, e scagliò contro Albano e Hillbilly Jim tutta la potenza dei suoi uomini, soprattutto King Kong Bundy, che con la sua stazza fece piazza pulita del ring, e a poco servì l’arrivo di suoi zio Elmer e del cugino Luke: Hillbilly Jim aveva tastato sulla sua pelle cosa voleva dire mettersi contro Heenan e i suoi uomini, un destino che presto avrebbe potuto toccare anche a “Mr. Wonderful” Paul Orndorff, perché Heenan annunciò di aver raddoppiato la taglia sulla sua testa, portandola da 25.000 dollari a 50.000!

L’amore che fa girare il mondo

Da quando Hillbilly Jim aveva portato la sua famiglia in WWF, le loro faccende familiari erano inevitabilmente diventate di dominio pubblico, incluse le più piacevoli: lo zio Elmer infatti diede l’annuncio più felice di tutti… si sarebbe sposato, e lo avrebbe fatto nel ring! Prendendo spunto dal matrimonio di “Mad Dog” Paul Vachon di 10 mesi prima, si sarebbe sposato con la sua amata Joyce a ottobre per la nuova edizione del Saturday Night’s Main Event: un unione sicuramente poco ortodossa, che diede a “Rowdy” Roddy Piper infiniti spunti per denigrare tutta la sua famiglia al Piper’s Pit. Giunto nel talk show infatti, tra zio Elmer e lo scozzese volarono parole velenose, tra il primo che rivendicò con orgoglio la sua scelta, e Piper che definiva la loro una famiglia di zoticoni ignoranti. E chissà se Piper non fosse pronto a rovinare quello che si prospettava essere il giorno più bello della sua vita…

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