Giugno 1985: a Tokyo viene fondato lo Studio Ghibli, sulla CNN debutta il Larry King Live, i LA Lakers vincono l’NBA, mentre al cinema escono I Goonies, Cocoon, St. Elmo’s Fire, L’Onore Dei Prizzi, Il Fantastico Mondo di Oz, e Il Cavaliere Pallido, con Bryan Adams che rilascia la sua Summer Of ‘69:

Nel frattempo, i campioni in WWF sono:

Campione WWF: Hulk Hogan

Campione Intercontinentale: Greg Valentine

Campione Internazionale: Tatsumi Fujinami

Campione mondiale di arti marziali: Antonio Inoki

Campioni di coppia: The Iron Sheik & Nikolai Volkoff

Campione dei pesi leggeri: The Cobra

Campionessa femminile: Wendi Richter

Campionesse di coppia: Velvet McIntyre & Desiree Petersen

Per un pugno di dollari

La tutt’altro che amichevole separazione tra Paul Orndorff e Bobby “The Brain” Heenan aveva sorpreso tutti, Heenan in primis, che ora vedeva la sua credibilità messa in pericolo: “The Brain” si riteneva il più grande manager al mondo, ed essere licenziati in diretta televisiva era un’umiliazione troppo grande, che rischiava di farlo apparire debole e minare alla sua utorevolezza. Heenan decise quindi di prendere provvedimenti, e mise una taglia sulla testa di Orndorff di 25.000 dollari a chiunque lo avesse costretto al ritiro!

Heenan mostra i soldi della taglia

Avere Orndorff come nemico comune unì molto di più Roddy Piper ed Heenan… un’amicizia naturale visto che i due erano le più grandi serpi della WWF. Piper concesse ad Heenan persino l’onore di condurre un’edizione del suo Piper’s Pit con ospite Tito Santana, con “The Brain” che invitò il messicano a unirsi a lui, far fuori Orndorff, e incassare i soldi promessi! Ma Santana mostrò tutta la sua integrità, rifiutandosi di lavorare come mercenario per lui. E poi Santana aveva altri grilli per la testa, perché a breve avrebbe finalmente affrontato nuovamente Greg “The Hammer” Valentine per titolo Intercontinentale!

Il Re del ring

Intanto in Giappone si svolse il tradizionale IWGP League della NJPW, il torneo più prestigioso del paese nipponico. Parteciparono molti atleti della WWF come King Kong Bundy, Mike Sharp, i North-South Connection, e soprattutto André the Giant, che trionfò in finale contro Tatsumi Fujinami, diventando così l’unico gaijin di sempre a vincerlo per 2 volte, dopo averlo già conquistato nel 1982.

Andrè the Giant su un volo diretto in Giappone

L’IWGP era il torneo più prestigioso non solo del Giappone, ma di tutto il mondo del wrestling, e la WWF decise di proporre una sua versione del torneo, che si sarebbe svolto nel mese di luglio… il King of the Ring! Il torneo avrebbe visto partecipare solo il meglio del meglio: Junkyard Dog, Don Muraco, Bob Orton, Iron Sheik, Bob Orton, Tito Santana, Ricky Steamboat, e tanti altri.

Il trofeo del King of the Ring presentato da Gene Okerlund

Più sono grossi, più fanno rumore

Anche se grazie ad Hulk Hogan aveva realizzato il suo sogno di diventare un wrestler, Hillbilly Jim continuò ad essere vittima delle schermaglie di Roddy Piper, che si prese gioco di lui e delle sue origini campagnole senza problemi. Ma “Hot Rod” capì che era meglio non giocare col fuoco, perché al Piper’s Pit infatti Hillbilly Jim presentò a tutti suo zio Elmer, che lo avrebbe assistito durante i suoi match… uno zio persino più grosso di lui!

Hillbilly Jim e lo zio Elmer


Nel frattempo “Captain” Lou Albano decise di prendere sotto la sua ala il redento George “The Animal” Steele, e di curarlo dai suoi rinomati problemi di controllo della rabbia. Albano sapeva cosa voleva dire far seppellire lucidità e buoni sentimenti sotto tonnellate di odio, e fece tutto quello che poteva per riscattare Steele, proprio come era successo a lui durante la faida con Roddy Piper. Portò persino Steele da uno psicanalista, il Dr. Sigmund Ziff, che tentò di ipnotizzare “The Animal” per risalire alle origini della sua rabbia, ma visto il soggetto in questione, c’era sicuramente molto da lavorare…

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