Aprile 1985: la Coca-Cola lancia la New Cola, al cinema escono Ladyhawk, L’occhio Del Gatto, Voglia di Ballare, e Scherzare col Fuoco, mentre il successo del momento è You Spin Me Round (Like A Record) dei Dead Or Alive:
Nel frattempo, i campioni in WWF sono:
– Campione WWF: Hulk Hogan
– Campione Intercontinentale: Greg Valentine
– Campione Internazionale: Tatsumi Fujinami
– Campione mondiale di arti marziali: Antonio Inoki
– Campioni di coppia: The Iron Sheik & Nikolai Volkoff
– Campione dei pesi leggeri: The Cobra
– Campionessa femminile: Wendi Richter
– Campionesse di coppia: Velvet McIntyre & Desiree Petersen
La vita dopo WrestleMania
WrestleMania per tutti i fan era stata la serata più incredibile della storia del wrestling, ma non per “Mr. Wonderful” Paul Orndorff, che aveva lasciato il Madison Square Garden con più dubbi e ferite che altro: non solo aveva perso il main event, ma era stato lui a beccarsi lo schienamento, per di più a causa di un goffo intervento di “Cowboy” Bob Orton, senza contare che il suo partner “Rowdy” Roddy Piper a fine match lo avevano lasciato solo nel ring, alla mercè di Hulk Hogan e Mr. T, che non ne avevano approfittato solo per la loro infinita correttezza.

Ma al di là di questo episodio, Orndorff sapeva bene che il suo unico nemico rimaneva Hulk Hogan, che avrebbe persino affrontato per il titolo WWF allo Spectrum di Philadelphia, cercando così di riscattare la serataccia di WrestleMania. Ancora una volta però fu l’Hulkster a trionfare, grazie alla sua solita Leg Drop, ma ciò che stupì non fu la solita e schiacciante vittoria del campione, quanto quello che fece Orndorff a fine match, quando tese la mano ad Hogan in segno di rispetto! Hulk Hogan mostrò molto scetticismo: da quando aveva conquistato il titolo WWF, ormai ben 15 mesi prima, Orndorff era stato il primo vero rivale, e la sua alleanza con Piper aveva fatto altro che metterlo in cima alla sua lista di nemici, eppure il gesto di “Mr. Wonderful” apparve stranamente sincero, tanto che Hogan accettò la stretta di mano!

Il comportamento di Orndorff era sicuramente inusuale, per non dire sospetto, ma se Hogan era riuscito a far redimere Lou Albano, perché non poteva farlo anche con “Mr. Wonderful”?
In questa delicata situazione subentrò l’unico uomo in grado di gestirla: Bobby “The Brain” Heenan, che si fece intervistare insieme a Paul Orndorff da Vince McMahon a Tuesday Night Titans per mettere in chiaro alcune cose. Heenan e Orndorff erano alleati da novembre, anche se nella lotta a Hogan e Mr. T “The Brain” era stato più defilato per via dei suoi numerosi impegni con la Family, ma adesso era pronto ad aiutare Piper con tutte le sue forze, tanto da vedersi con lui in hotel per attuare una nuova strategia. “Mr. Wonderful” però venne a conoscenza di questo incontro solo al Tuesday Night Titans, non nascondendo una certa delusione di esserne rimasto escluso, con Heenan che si giustificò affermando di aver chiamato l’hotel di Orndorff più e più volte, senza mai ottenere risposta.
Dopo WrestleMania Orndorff si sentiva sempre più trattato come l’anello debole del gruppo, e questo incontro segreto non faceva che farlo sentire più escluso: volarono brutte parole tra lui e Heenan, e in uno slancio di orgoglio Orndorff fece quello che nessuno aveva mai fatto: licenziò Heenan in diretta!
Dopo un momento di gelo in studio, Heenan esplose dalla rabbia: lui era il manager più ambito d’America, quello che rendeva superstar dei signor nessuno, e nessuno aveva mai osato licenziato… perché casomai era lui a scaricare gli altri! Dopo la Bodyslam Challenge persa da Big John Studd a WrestleMania quel licenziamento rappresentava per lui una vera umiliazione, che rischiava di fargli perdere ulteriore credibilità agli occhi dei suoi assistiti, e non avrebbe mai permesso ad Orndorff di passarla liscia!
Fuga dall’Hart Dungeon
La vittoria dei titoli di coppia di Iron Sheik & Nikolai Volkoff aveva stimolato tante nuove coppie a farsi avanti: tra questi nuovi team ci furono gli inglesissimi British Bulldogs, un nuovissimo duo formato dal già noto Dynamite Kid (ex campione dei pesi leggeri WWF, che faceva la spola tra WWF e Giappone) e un altro ex Stampede, il massiccio Davey Boy Smith. I due avevano un profondo legame: oltre ad essere cugini, entrambi si erano addestrati nel famigerato Hart Dungeon di Stu Hart in Canada, dove avevano raffinato il loro bagaglio tecnico e si erano formati per essere tra i migliori al mondo.

E sempre dal Dungeon era stata formata un’altra coppia: quella formata da Bret Hart e Jim “The Anvil” Neidhart, ora noti come la Hart Foundation! I due erano giunti in WWF in due momenti diversi: Bret era ad agosto in seguito all’acquisizione della Stampede Wrestling, e Neidhart a gennaio, assistito prima da Mr. Fuji, e poi da Jimmy Hart (che decise di portare con sé nella Hart Foundation). Tra i due c’era molto più in comune che l’assonanza dei loro cognomi: anche Neidhart era stato forgiato nell’Hart Dungeon, e durante i suoi anni di allenamento aveva conosciuto e sposato la sorella di Bret, Ellie, diventando di fatto suo cognato.

L’arrivo di Neidhart cambiò molto Bret, che in tanti mesi di WWF non si era mai ritagliato grande spazio, né aveva impressionato particolarmente i fan. Per entrare più in sintonia col pubblico americano Bret aveva iniziato ad atteggiarsi come una sorta di cowboy, ma la vicinanza al cognato lo spinse ad essere più sé stesso, e ad abbandonare quell’attitudine poco naturale per mostrarsi per chi era veramente: il figlio di uno dei più grandi maestri di wrestling al mondo, e uno dei lottatori più tecnici che la federazione avesse mai visto.
Con i British Bulldogs e la Hart Foundation il tasso tecnico della divisione di coppia si alzò notevolmente, e viste le loro radici comuni non ci misero molto ad affrontarsi, dimostrandosi perfettamente equivalenti: i quattro si scontrarono in uno spettacolare Tag Team match che finì in parità per il raggiungimento dei 20 minuti di limite di tempo. C’era un pò di amaro in bocca da parte di entrambi per la mancata vittoria, ma le occasioni per scoprire qual’era il team superiore non sarebbero di certo mancate…




Lascia un commento